SecurityDate 2010

Sicurezza? Parliamone….

Un post velocissimo per dire che questa mattina sono (siamo) impegnati nel SecurityDate 2010.

Link, dettagli e streaming live direttamente su www.camelug.it sezione streaming eventi.

Seguiteci!!!

Microsoft inietta codice in Joomla

Da Redmond la firma al contributor agreement di Joomla

Prime avvisaglie di questa intenzione si erano palesate qualche tempo fa ma ora che la questione è ufficiale ci dobbiamo preparare all’iniezione di codice Microsft in quella che attualmente è uno dei CMS più popolari in giro per la rete.

In questi giorni alla Microsoft hanno deciso di firmare il contributor agreement che permette ai suoi sottoscrittori di proporre codice per il noto progetto scritto in PHP.

Come in ogni azione Microsoft questa mossa può comportare sia dei rischi che dei vantaggi, se da un lato infatti possiamo auspicare un miglioramento del progetto grazie al contributo di una così importante ed imponente azienda, dall’altro possiamo lamentare l’inserimento di un colosso che opera nel campo del sorgente chiuso all’interno di un fiorente progetto a codice aperto.

La firma del regolamento sopra citato dovrebbe garantire una certa immunità dai rischi di una scarsa correttezza da parte del colosso dei sistemi operativi ma posso asserire, con un buon grado di sicurezza, che con tali colossi nessuno è al sicuro.

Delusione invece per il progetto Courier che Microsoft ha deciso di sospendere, personalmente non ritenevo malvagio il concept:

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=UmIgNfp-MdI[/youtube]

Peccato.

Ciao a tutti.

Ritorno con una lamentazione

Sapete cosa è una lamentazione?? No?? Male, molto male.

Dicesi lamentazione un piccolo posto, più o meno lungo, atto a riportare le vicende e vicissitudini subite dall’individuo che sta scrivendo ad opera della propria esistenza e della volontà divina.

Se pensate che la cosa non abbia senso ricordate come questo sia uno dei libri che compongono il testo sacro cristiano e non solo…..maggiori riferimenti sulla wiki mondiale.

Ma andiamo in ordine.

Con esaltazione di tutti i partecipanti il caro ministro Brunetta ha presentato quella che è definita come la rivoluzione del nuovo millennio, da ora niente più code allo sportello postale o in altri uffici pubblici, da oggi lo stato vi dona la PEC.

Quella che tutti chiamano Posta Elettronica Certificata alle mie orecchie giunge come acronimo di “Pigliata Enorme Culo”.

Tra le cause che mi hanno fatto pensare all’acronimo cito solo le più importanti:

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L’era del browser insicuro

Pwn2Own 2010 ed i browser cadono come mosche

Nella giornata di ieri ha preso il via la classica edizione annuale del CanSecWest che, per chi non ne fosse a conoscenza, si prospetta come una manifestazione pululante di esperti di sicurezza che ogni hanno mettono alla prova la sicurezza dei browser più noti.

Anche in questa edizione la partecipazione è stata folta è nutrita con esperti provenienti da tutto il mondo tra nomi emergenti ed i mostri sacri della manifestazione come ad esempio Charlie Miller.

Le indiscrezioni sulle vulnerabilità dei browser erano in realtà iniziate qualche tempo fa e vedeva protagonisti i sistemi MacOSX duramente criticati proprio da Miller che li definisce insicuri e pieni di potenziali falle da sfruttare.

Alla prova dei fatti Miller aveva ragione, già nella prima giornata il sistema di navigazione della mela morsicata è caduto sotto i colpi degli esperti che, grazie ad una pagina web appositamente costruita, sono riusciti a violare da remoto un computer Apple attraverso il proprio browser Safari.

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Conoscere Haiku

Un incontro organizzato dal Camelug per conoscere Haiku, OS erede dell’ottimo BeOS

Lunedì prossimo, 13-03-2010, si terrà presso il Dipartimento di informatica dell’università di camerino un incontro con i ragazzi della comunità italiana di Haiku.

A partire dalle ore 15 i volenterosi informatici del gruppo italiano Haiku ci proporranno una serie di interventi mirati a far conoscere meglio questo progetto per un sistema operativo derivato da BeOS.

Sarà un seminario che si pone come obbiettivo quello di avvicinare tutti alle meraviglie che questo OS presenta sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista della sua usabilità per il lavoro quotidiano.

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Nautilus + zeitgeist in un nuovo video

Zeitgeist fa sfoggio di se in un nuovo video

Un nuovo video ha fatto la sua comparsa in rete qualche giorno fa e ci mostra le evoluzioni del progetto Zeitgeist.

Per chi non lo ricordasse Zeitgeist è il nome in codice di un fantastico progetto che mira a rendere più fruibile il proprio desktop, maggiori info e riferimenti qui.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=_7-T37sJZAc[/youtube]

Ciao a tutti.

Grafica & co. ma il kernel?

Rinnoviamo la grafica ma non sarebbe più utile concentrarsi su altri aspetti?

La scorsa settimana il team di Ubuntu ha fatto sfoggio di una rinnovata veste grafica che molto presto sarà implementata ufficialmente sia sulle pagine di riferimento della Canonical che sull’interfaccia grafica del sistema operativo.

Personalmente ritengo che una “svecchiata” al tema grafico di questa nota distro sia ormai necessario, non ho mai apprezzato i colori delle vecchie release e non apprezzo in pieno la nuova veste grafica anche se riconosco l’impegno profuso nel migliorare l’aspetto esteriore del prodotto.

Osservando rapidamente le immagini non posso che notare la evidente somiglianza con lo stile dei mac, forse commetterò l’errore più grande della storia ma quel pc Asus mostrato nelle immagini sembra tutto fuorchè un sistema equipaggiato con una distro GNU/LInux.

Prendere spunto dai grandi in fatto di usabilità è sempre un bene ma non credete che si stia andando nel verso dell’adorazione per un prodotto che, se pur valido e graficamente notevole, non ha nulla di più rispetto ad una qualsiasi distro?

Proseguendo in queste considerazioni del tutto personali trovo invece di grande impatto sia la nuova versione del cd che l’interfaccia del presunto nuovo sito.

Una grafica giovane che cerca di “svecchiare” un concetto ormai senza alcun senso ovvero quello di un GNU/Linux difficile da usare e destinato solo agli esperti del settore, smanettoni e geek fino all’osso.

Spesso rinnovare un brand significa avere una maggiore visibilità e scollarsi di dosso una vecchia reputazione in favore di una nuova immagine aziendale, l’obbiettivo di Ubuntu è quello di portare GNU/Linux nei desktop di milioni di utenti e per far questo è necessario spolverare via dalle distribuzioni quell’alone di difficoltà d’uso tipica di una stereotipata immagine che il nostro amato OS ha accumulato negli anni.

Se il prezzo da pagare per evangelizzare il mondo è quello di comparire come dei “fighetti” penso che questo sia un sacrificio tutto sommato sostenibile.

Ma non è tutt’oro quello che luccica e se da un lato avere una buona interfaccia grafica, moderna e funzionale può attirare utenti ricordiamoci come il fulcro dei sistemi GNU/LInux sia il kernel, scattante, veloce e funzionale.

Forse abbiamo qualche grosso problema in questa direzione…….qualche tempo fa Torvalds si lamento della propria creazione definendola come appesantita e pachidermica.

Non è che avesse tutti i torti visto che il problema è ormai stato appurato e scientificamente individuato dai ragazzi di Phoronix.

Ci si aspetterebbe un costante miglioramento di un progetto ed invece negli ultimi due anni la velocità dei kernel Linux si è notevolmente ridotta, non ricadiamo in allarmismi inutili ma invece valutiamo bene la situazione e cerchiamo il centro del problema.

Forse invece di investire in una grafica più moderna si potevano apportare dei miglioramenti al kernel del sistema…..ma forse non è tempo di provocazioni.

Link

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Ciao a tutti.

Apri e dai fiato, la brutta abitudine del popolino italico

Quando un evento perfetto viene sminuito dal manager di turno

Capita dunque che delle volte ci siano delle grandi inziative volte a portare il valore del software libero all’interno del quel circuito chiuso, e perchè no vecchio ed obsoleto, delle aziende.

Capita anche che il sottoscritto venga chiamato a relazionare su di un argomento inerente a questa tematica e, pur a proprie spese, l’individuo in questione affronta volentieri tratti di strada relativamente lunghi spinto dalla voglia di portare a conoscenza del mondo una cosa meravigliosa come il software libero.

Non sono un santo ed inutile negare che vedo queste opportunità come un mezzo di sponsorizzazione personale che potrebbe trasformarsi in occasioni per conoscere persone e realtà con in quale instaurare reali collaborazioni lavorative anche importanti.

Sembra un quadro idilliaco ma dietro l’angolo si cela sempre l’interesse, il losco ma soprattutto l’ignorante di turno che, pur di proteggere i propri interessi, fa figure degne del peggiore conoscitore degli argomenti trattati.

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E poi mi vengono a dire…..

Questioni di lavoro e poche novità degne di nota fanno passare la voglia…..

Ok ragazzi lo so a cosa pensate…..ma questo non scrive più, che gli è successo?

Non vi preoccupate, se mai aveste pensato di farlo, vi posso rassicurare che il bastardo egocentrico che si aggira da tempo dietro le pagine di questo blog è in buona salute ma ultimamente si è messo in testa di buttarsi in una avventura che forse lo porterà lontano o forse, più verosimilmente, lo porterà alla disfatta totale.

Staremo a vedere  ma nel frattempo cosa succede nel panorama gelido delle terre abitate dai pinguini?

Sarà che sono stato un po con la testa in altre cose ma i radar della mia base non sono stati in grado di captare informazioni succulente come quelle che qualche tempo fa passavano nei meandri della rete.

Una cosa però mi è saltata all’occhio, il verbo open sembra arrivare anche dove mai avremmo pensato prima.

Esempio numero 1

Torno a casa dal lavoro e mentre mi preparavo ad addentare in modo vorace un’ottimo spaghetto alla carbonara quasi mi viene un infarto sentendo parlare, in un telegiornare nazionale, di Arduino ovvero la nota piattaforma hardware completamente Open made in Italy.

Mai stupore fu più grande in me, si parlava di Open, si parlava di hardware e tutto in un tg che va in onda in una delle fasce di orario da sempre più seguite.

Esempio numero 2

Mi arriva una mail, una proposta per andare a tenere un talk inerente il mondo del software open all’interno di quello che possiamo definire un workshop/convegno promosso da una scuola superiore con la collaborazione, e sotto la forte spinta, di alcuni imprenditori della zona che vogliono saperne di più per valutare un loro eventuale passaggio a tali diavolerie aperte.

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Googlofono Nexus One, tra luci ed ombre

Android in salsa Google ma sembra che ci siano problemi

Dopo mesi di attesa, se non anni, ecco che si palese ai nostri occhi il primo esemplare di telefonino progettato e commercializzato da Google con la collaborazione per la parte produttiva di HTC.

A detta di chi ha già avuto modo di provare con mano il dispositivo lo stesso è costruito in maniera eccellente, HTC ci abituati ad avere telefoni dai materiali solidi e dall’assemblaggio preciso.

Il sistema operativo è la massima espressione attualmente reperibile sul mercato di Android in noto OS per dispositivi mobili lanciato da Google ormai qualche tempo fa e portato avanti da un consorzio di produttori che sembrano essere poco contenti della mossa commerciale del colosso del web.

Certo è che i produttori di altre soluzioni hardware equipaggiate con Android non hanno tutti i torti, l’appeal e la forza del marchio della grande G unite alla capacità di fornire tutti quei servizi web ormai indispensabili per la vita del moderno geek possono effettivamente far decidere, per chi considerasse l’acquisto di un telefono con questo OS, di scegliere il modello proposto dal colosso delle ricerche.

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